Networking Italiano per i Rimpatri Volontari Assistiti


FAQ

I DESTINATARI DEL RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO

1.       Chi ha diritto di accedere alla misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA)?

2.       Chi NON può beneficiare del RVA?

3.       L’accesso alla misura del RVA come  influisce sulla mia condizione legale in Italia  ?

4.       Se ho un permesso di soggiorno (PdS) CE per soggiornanti di lungo periodo (ex- carta di soggiorno), posso beneficiare del RVA?

5.       Se ho un PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?

6.       Se ho un PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?

7.       Se ho un PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?

8.       Se sono un “Caso Dublino” (ovvero un richiedente o beneficiario di protezione internazionale che è stato re-inviato in Italia da un altro Paese membro UE) posso avere accesso al RVA?

 

ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA

9.       Come posso accedere al programma di RVA?

10.   Quali sono le differenze tra i diversi progetti di RVA attualmente operanti in Italia?

11.   Una volta che ho inoltrato la domanda per ritornare volontariamente quanto tempo ci vuole per organizzare il viaggio?

12.   Ho il permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di rinnovarlo. Ho tempo per fare richiesta di RVA?

13.   Cosa succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all' OIM, all’Associazione VIRTUS Italia e al CEFA poi non possa/voglia più partire?

14.   L’accesso alla misura di RVA mi dà diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?

 

IL RITORNO, MODALITA’

15.   Come è organizzato il viaggio?

16.   Nell'organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta (cioè fermarmi per qualche giorno) nel paese in cui fa scalo l'aereo? E poi raggiungere la mia destinazione finale in un secondo momento?

17.   Di quali documenti ho bisogno per viaggiare?

18.   Non ho passaporto né altro documento di viaggio come faccio a partire con l'RVA?

19.   Il programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?

 

IL RITORNO, DOVE

20.   Il RVA è possibile verso qualsiasi paese?

21.   Sono un migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza. Posso?

22.   Posso far ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d'origine?

23.   Sono un cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far ritorno?

24.   Sono un cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?

 

IL RITORNO, LA REINTEGRAZIONE

25.   Una volta ritornato nel mio paese di origine cosa accadrà?

26.   Mi viene offerto un aiuto economico all'arrivo per affrontare le prime necessità?

27.   Che cos’è il piano di reintegrazione e come si struttura?

28.   Cosa si intende per "contributi in beni e servizi" nei programmi di reintegrazione?

29.   Con che modalità vengono erogati i "contributi in beni e servizi" dei piani di reintegrazione.

30.   Chi può beneficiare dell'indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?

 

 

I DESTINATARI DEL RVA

 

1.       Chi può beneficiare dell´RVA?

·           Richiedenti protezione internazionale;

·           Richiedenti protezione internazionale con diniego, entro i 15/30 giorni dal ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione del ricorso;

·           Cittadini di paesi terzi che beneficiano di forme di protezione internazionale: rifugiati e titolari di protezione sussidiaria;

·           Cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi umanitari;

·           Vittime di tratta (art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi assimilabili (art.13 D.lgs 228/2003);

·           Cittadini di paesi terzi che vivono in Italia in situazione di estrema vulnerabilità e grave disagio  (disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa dimora);

·           Cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno ai fini della permanenza sul territorio italiano).

 

2.       Chi NON può beneficiare del RVA?

Dal programma sono esclusi:
a)   i cittadini comunitari;
b) i titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno);
c) i cittadini di paesi terzi che hanno ricevuto un decreto di espulsione.

 

3.       Come influisce l’accesso alla misura del RVA sul mio status/condizione legale in Italia?

È importante sottolineare che tutte le persone che beneficiano dei programmi di RVA rinunciano al loro status legale in Italia e al loro permesso di soggiorno.

Anche nei casi di una partenza “volontaria”, per la quale è stato concesso il termine dal Prefetto il divieto di reingresso “decorre dalla scadenza del termine assegnato e può essere revocato, su istanza dell’interessato, a condizione che fornisca la prova di avere lasciato il territorio nazionale entro il termine  previsto”. cioè il termine compreso tra sette e trenta giorni.

 

4.       Ho un permesso di soggiorno (PdS) CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno), posso beneficiare del RVA?

No, purtroppo con questa tipologia di PdS non è possibile accedere alla misura del RVA perché si intende che la persona abbia già una situazione di integrazione economica e sociale più stabile degli altri stranieri con permesso di soggiorno biennale. Tra i requisiti per poter accedere alla misura RVA, infatti, c’è il rischio di ritrovarsi in una situazione di irregolarità in Italia a causa dell’imminente scadenza del pds e dell’impossibilità di rinnovarlo.  Il titolare del pds per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno) ha invece una maggiore certezza circa il proprio status giuridico in Italia. Inoltre, altro requisito principale per l’accesso al RVA è la situazione di vulnerabilità del migrante. Il pds per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno), dà diritto ad una serie di prestazioni di assistenza e previdenza sociale in favore del titolare, ragione per cui si esclude il diritto a beneficiare del RVA.

 

5.       Ho un PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?

Normalmente i programmi di RVA si rivolgono solo a soggetti che abbiano un PdS per attesa occupazione, in quanto è evidente la mancanza di mezzi di sostentamento per aver perso il lavoro e non avere più un contratto di soggiorno che obbliga il datore di lavoro a garantire le spese del rimpatrio.Tuttavia, qualora la persona comunque titolare di un Pds per lavoro subordinato versi di fatto in uno stato di bisogno per aver perso il lavoro può richiedere di accedere alla misura, producendo : 1) un'autocertificazione in cui dichiari di non aver alcuna possibilità di contattare il datore di lavoro; 2)  un attestato di disoccupazione che può essere rilasciato dal Centro per l'Impiego.

 

6.       Ho un PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?

No, i lavoratori autonomi non rientrano nella casistica dei vulnerabili a rischio di irregolarita’ che sono i due presupposti per essere assistiti nell’ambito del Fondo Europeo per i Rimpatri.

 

7.       Ho un PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?

Si, con questa tipologia di PdS è possibile richiedere di beneficiare della misura ma solo nel caso in cui anche il titolare del PdS principale (PdS per lavoro, per protezione internazionale, ecc.) a cui ci si è ricongiunti richieda di beneficiare del RVA e quindi rinunci al suo PdS. In caso contrario, purtroppo, non è possibile essere assistiti con RVA.

 

8.        Sono un Caso Dublino posso avere accesso al RVA?

Sì. Un "caso Dublino" può avere accesso alle misure di Ritorno Volontario Assistito. In quanto richiedente asilo, rifugiato o titolare di protezione sussidiaria. Ne ha pieno diritto sia quando il caso è di competenza dell'Italia (e quindi il richiedente sia stato rimandato nel nostro paese da un altro paese dell'Unione Europea), che quando il caso è di competenza di un altro Paese europeo (e quindi l'Italia sta chiedendo al paese comunitario di riammetterlo sul suo territorio).

 

 

ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA

 

9.       Come posso accedere al programma di RVA?

Per accedere al programma, o semplicemente per avere informazioni sulla misura del Rimpatrio Volontario Assistito, è possibile rivolgersi all’Help desk telefonico Ritorno (tel: 06.699.41477) o al Punto della Rete NIRVA più vicino. L’help desk fornisce informazioni sulla misura del Rimpatrio Volontario Assistito: cos’è, cosa offre, come si accede e facilita il contatto con le realtà Aderenti alla Rete nel territorio che saranno in grado di orientare il migrante nella scelta ed eventualmente fornirgli supporto per la predisposizione ed invio della documentazione ai progetti che attuano l'opzione.

L'operatore della Rete NIRVA provvederà a informare il migrante sulle opportunità offerte dai programmi di RVA e ad orientarlo nella scelta. Se il migrante maturerà la scelta di accedere all'opzione, verrà aiutato a compilare e predisporre la documentazione necessaria per la richiesta.

 

10.   Quali sono le differenze tra i diversi Progetti di RVA?

In Italia esistono al momento 5 progetti di Rimpatrio Volontario Assistito:

-       P.A.R.T.I.R. III (attuato da OIM)

-       REMPLOY (attuato da OIM)

-       RI.V.A.N. II (attuato da OIM)

-       ODISSEO II (attuato dall'associazione Virtus Italia Onlus e dalla ONG ENGIM internazionale)

-       REMIDA (attuato da un partenariato composto da CEFA, Overseas, Cooperativa Dialogos, Coopas, Asp Cesena, CEFAL)

Questi programmi differiscono per gli utenti a cui sono indirizzati, i territori che coinvolgono e i servizi che sviluppano. 

Il Progetto P.A.R.T.I.R. III è quello che si indirizza ai migranti presenti su tutto il territorio nazionale senza alcuna restrizione né di età né di paese di provenienza .

Il Progetto REMPLOY è indirizzato a 100 lavoratori immigrati con PdS per attesa occupazione residenti in 4 regioni del Nord Italia - Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna - che intendono realizzare piani di reinserimento socio-economico nel paese di origine.

Il progetto RI.V.A.N. II è dedicato, invece, solo ai migranti provenienti dai paesi nordafricani e recentemente arrivati in Italia a seguito della crisi nei paesi del Nord Africa, titolari di pds per richiesta di asilo o protezione temporanea.

Il Progetto ODISSEO II si indirizza a giovani albanesi tra i 18 e i 34 anni.

Il progetto REMIDA si rivolge a cittadini marocchini residenti in modo regolare in Italia con PdS per lavoro subordinato in scadenza o PdS di attesa occupazione provenienti dal territorio della Regione Emilia-Romagna.

I progetti P.A.R.T.I.R. III, REMPLOY , ODISSEO II e REMIDA prevedono la possibilità di attivare programmi di reintegrazione, mentre il progetto RI.V.A.N. II non comprende questo servizio.

 

11.   Una volta che ho inoltrato la domanda per ritornare quanto tempo ci vuole per organizzare il viaggio?

Dipende da ogni singolo caso: dalla difficoltà di raccogliere la documentazione necessaria, alla valutazione del progetto di integrazione, all'organizzazione logistica del viaggio. In generale, i tempi possono variare da un minimo di due settimane ad un mese, salvo impedimenti indipendenti dagli Enti che attuano i percorsi di Rimpatrio, OIM - Associazione VIRTUS Italia - CEFA (ad es. completamento cure mediche, rilascio documenti di viaggio, disponibilità vettore aereo).

 

12.   Ho il permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di rinnovarlo. Ho tempo per fare richiesta di RVA?

I tempi necessari per raccogliere ogni richiesta di ammissione al programma RVA variano da caso a caso. Nel momento in cui viene inviata la segnalazione è necessario essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno (PdS) o in alternativa del "cedolino" cioè la richiesta di primo rilascio o di rinnovo del Permesso di Soggiorno, o in alternativa di un provvedimento di allontanamento del Prefetto che contenga un termine per il rimpatrio volontario. E' inoltre necessario che il migrante sia in possesso del PdS fino al momento della partenza.

Con la concessione del termine per il rimpatrio volontario è possibile la presa in carico del caso per le organizzazioni attuatrici dei programmi di RVA.

 

13.   Cosa succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all' OIM, all’Associazione VIRTUS Italia e al CEFA poi non possa/voglia più partire?

La rinuncia alla richiesta di RVA è legittima ed è sempre accettata, poiché alla base del ritorno ci deve essere sempre la volontarietà. Le Organizzazioni responsabili dell'attuazione dei percorsi di RVA dichiarano la pratica chiusa e il nominativo viene registrato negli archivi del progetto come "rinunciatario".

 

14.   L’accesso alla misura di RVA mi dà diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?

Il diritto a riscuotere i contributi lavorativi versati all’INPS matura con l’età pensionabile prevista per legge anche se la persona rimanesse in Italia. Il riscatto dei contributi lavorativi, infatti, non è previsto alla partenza  definitiva dall’Italia. Al momento della partenza attraverso la misura del rimpatrio volontario assistito lo straniero non ha ancora maturato questo diritto e pertanto potrà successivamente chiederli attraverso le procedure indicate da INPS (cfr scheda INPS di dettaglio: http://www.retenirva.it/Materiali-Informativi.asp ).

 

 

IL RITORNO, MODALITA’

 

15.   Come è organizzato il viaggio di ritorno?

Il viaggio di ritorno si effettua maggiormente a mezzo aereo, a meno che non ci siano indicazioni mediche e/o logistiche contrarie.Il pacchetto di ritorno prevede l´assistenza aeroportuale alla partenza da Roma per i progetti gestiti dall'OIM,

 

16.    Nell'organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta nel paese in cui fa scalo l'aereo? E poi raggiungere la mia destinazione finale in un secondo momento?

No. Il viaggio non potrà ammettere in nessun caso soste in nessun paese diverso da quello di destinazione, ovvero il paese d'origine. E’ possibile solamente il transito aeroportuale per consentire il cambio di aereo, se previsto.

 

17.   Di quali documenti ho bisogno per viaggiare?

Per tornare nel Paese di origine si ha bisogno solo di un passaporto in corso di validità o di un documento di viaggio rilasciato dalle autorità consolari del paese di origine. Nel caso in cui il migrante non dovesse disporre di tali documenti, le organizzazioni che attuano i percorsi di Rimpatrio (OIM - Associazione VIRTUS Italia - CEFA) offrono l´assistenza necessaria per il loro ottenimento presso i Consolati dei paesi di origine, prima della partenza.

 

18.    Non ho passaporto né altro documento di viaggio come faccio a partire con l'RVA?

Per la corretta identificazione dello straniero che vuole tornare a casa è' necessario avere un documento di identità per permettergli di essere “riconosciuto” dalle Autorità di frontiera del paese in cui sta ritornando. E’compito pertanto degli Enti/Organizzazioni che attuano il RVA (OIM - ODISSEO - CEFA) assistere ogni beneficiario anche per l'eventuale richiesta al consolato di cittadinanza di un documento di viaggio.

 

19.   Il programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?

Dipende da paese a paese e dai requisiti che ogni Ambasciata del proprio paese richiede ai fini dell’identificazione come cittadino per il rilascio del documento di viaggio.

 

 

IL RITORNO, DOVE

 

20.    Il RVA è possibile verso qualsiasi paese?

In alcuni paesi particolarmente rischiosi non vengono attuati programmi di Ritorno Volontario Assistito. E' responsabilità dell'Organizzazione che attua i percorsi di Rimpatrio. verificare, caso per caso, le condizioni di sicurezza interna del paese e la fattibilità della richiesta.

 

21.    Sono un migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza. Posso?

Generalmente il Rimpatrio Volontario Assistito si organizza solamente verso il paese di origine, ovvero il paese di cui il migrante è cittadino. Solamente in alcuni casi, da valutare di volta in volta, secondo le motivazioni di tale richiesta e sempre previa accettazione delle autorità di quel paese di rilasciare un visto di ingresso al migrante in questione.

 

22.   Posso far ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d'origine?

Al momento della formalizzazione della domanda verranno prese in esame le esigenze specifiche di ciascun beneficiario, compresa la città di destinazione.

 

23.   Sono un cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far ritorno?

Se una delle due nazionalità è di un paese dell'Unione Europea o anche italiana, il cittadino non può beneficiare dei programmi di Ritorno Volontario Assistito. In caso contrario il migrante può scegliere in quale dei due paesi di cui è cittadino vuole fare ritorno.

 

24.    Sono un cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?

No. Il Ritorno Volontario Assistito è previsto solo per migranti extracomunitari.

 

 

IL RITORNO, LA REINTEGRAZIONE

 

25.    Una volta ritornato nel mio paese di origine, cosa accadrà?

Il migrante assistito con i progetti PARTIR III e REMPLOY dovranno recarsi presso gli uffici OIM nei paesi di origine ed avviare la realizzazione del progetto di reintegrazione, acquisizione dei beni e servizi corrispondenti. A seconda quindi del progetto elaborato o della reale condizione che incontrerà nel paese di origine, il primo periodo sarà dedicato a ricostruire la propria condizione professionale e alloggiativa in modo da rendere sostenibile e duraturo il ritorno.

 

26.   Mi viene offerto un aiuto economico all'arrivo per affrontare le prime necessità?

In Italia esistono diversi progetti di Rimpatrio Volontario Assistito e ognuno di loro prevede diverse tipologie di aiuti. Il Progetto P.A.R.T.I.R. III e REMPLOY, realizzati dall’OIM, prevedono che alla partenza dall'Italia venga consegnata ad ogni beneficiario un'indennità di prima sistemazione, pari a euro 400,00 a persona (per ogni familiare a carico). Grazie a questo sussidio è quindi possibile sostenere i primi costi una volta tornati nel paese (spostamenti interni, alloggio per il primo periodo etc.).

Il Progetto RI.V.A.N. II, sempre realizzato dall’OIM, prevede invece un contributo di 200 euro a persona alla partenza.
Il progetto ODISSEO II prevede la consegna, prima della partenza per l'Albania, di un "kit viaggio" composto da capi di vestiario, prodotti per l'igiene personale e materiali di prima necessità. Prima del viaggio comunque viene concordato con l'utente il luogo di rientro, che potrà essere l'abitazione di famiglia, una delle strutture dell'associazione (site a Durazzo e Fier) o un'abitazione privata per la quale sarà erogato il sussidio di prima sistemazione.

 

27.    Che cos’è  il piano di reintegrazione e come si struttura?

In Italia esistono diversi progetti di Rimpatrio Volontario Assistito e ognuno di loro prevede diverse tipologie di piani di reintegrazione (per le caratteristiche dei diversi progetti, si veda la FAQ n. 10)
Per i migranti che vengono accompagnati nel percorso di RVA dal progetto P.A.R.T.I.R. III, l'OIM valuta caso per caso a seconda dei bisogni dei migranti e del loro grado di vulnerabilità la possibilità di realizzare i programmi di reintegrazione socio-economica in patria e l'entità del contributo. E' importante infatti sottolineare che il programma non prevede la possibilità di realizzare progetti di reintegrazione per tutti gli utenti presi in carico. Tali programmi vengono realizzati su proposta del migrante e in stretta collaborazione con gli uffici OIM nei paesi di origine degli interessati. Essi prevedono un contributo economico, che può essere utilizzato esclusivamente per l'acquisto di beni e/o per il pagamento di servizi (dall'affitto di casa, all'acquisto di beni per lavoro autonomo etc.), utili a rendere sostenibile il rientro nel paese di origine.

Il Progetto REMPLOY, sempre gestito dall’OIM si caratterizza per il sostegno tecnico-finanziario per la realizzazione di piani di reintegrazione socio-economica in patria, tramite un servizio di consulenza tecnica personalizzata pre-partenza per l’elaborazione di progetti microimprenditoriali e relativo studio di fattibilità, con particolare attenzione alla sostenibilità degli stessi e alla possibile ricaduta sociale nell’area di provenienza. Il Progetto ODISSEO II, invece, prevede per tutti ragazzi presi in carico un piano di reintegrazione. L'obiettivo di questo piano, che viene concordato con l'utente prima della partenza, è favorire l'integrazione nel paese di origine attraverso misure di sostegno formativo, inserimento nel mercato del lavoro e supporto alloggiativo. L'Associazione ha già accordi sul territorio albanese con numerosi centri di formazione professionale, scuole, università e aziende, anche italiane, presso cui i giovani potranno essere inseriti. Tuttavia è già possibile prevedere, in alternativa al lavoro dipendente, possibilità di sostegno e incentivo al lavoro autonomo o, quando è più opportuno, il sostegno ad un'attività familiare.

Il Progetto REMIDA, prima della partenza, offre, a quei cittadini marocchini che intendano intraprendere un processo di RVA, un percorso di informazione, mediazione culturale, counselling psicologico e, da ultimo, formazione professionale qualificata e personalizzata, che aiuti il rimpatriando ad inserirsi in maniera ottimale nel paese di origine, valorizzando le sue competenze e la formazione pregressa.  Il titolare dell'azione, sulla base di una valutazione caso per caso della situazione di vulnerabilità del migrante e del progetto di reintegrazione da realizzarsi prima della partenza, può fornire un contributo, che potrà variare a seconda del piano di rientro concordato (lavoratore autonomo o dipendente, rimpatrio singolo o di nucleo familiare, ecc). L’importo sarà erogato sotto forma di beni e/o servizi utili a rendere sostenibile il rientro. Nel caso si minori al seguito, il progetto favorirà il loro inserimento scolastico ed affiancherà anche le mamme nel processo di reintegrazione sociale.

 

28.    Cosa si intende per "contributi in beni e servizi" nei programmi di reintegrazione?

Il piano individuale di reintegrazione viene elaborato congiuntamente dal beneficiario e dall'operatore del progetto, e varia a seconda della tipologia di progetto a cui il migrante beneficiario accede. Esso prevede i seguenti tipi di contributi: per l'alloggio (dall'affitto, alla ristrutturazione, all'acquisto); per l'istruzione/formazione (retta scolastica, materiale didattico, personal computer, corso di specializzazione/professionale); per l'avvio di attività imprenditoriale (tasse/licenze, affitto locali, acquisto merci/attrezzature, ecc.); per favorire l'inserimento lavorativo (borse lavoro); per cure mediche e/o altre spese per beni di prima necessità.
Lì dove non esistono specifiche esigenze, in particolare mediche, si tende a favorire l'inserimento lavorativo di figure professionali nei rispettivi ambiti di competenza.

 

29.   Con che modalità vengono erogati i "contributi in beni e servizi" dei piani di reintegrazione?

Il pagamento delle prestazioni previste nel piano di reintegrazione verrà direttamente effettuato dalle organizzazioni che promuovono il RVA senza, quindi, dare in mano al migrante denaro contante.

 

30.       Chi può beneficiare dell'indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?

Nel progetto P.A.R.T.I.R. e nel Progetto REMPLOY, viene dato un contributo economico per le prime necessità a ciascun membro del nucleo familiare, mentre il piano di reintegrazione viene elaborato per tutto il nucleo e affidato solo al capofamiglia.

Nel Progetto RI.V.A.N II non è previsto alcun contributo di reintegrazione.
Nel progetto ODISSEO II il contributo può essere assegnato ad ogni beneficiario, a seconda del piano di reintegrazione previsto e concordato.

Nel Progetto REMIDA viene elaborato un piano di reintegrazione che potrà variare a seconda delle differenti categorie di beneficiari (lavoratore autonomo o dipendente, rimpatrio singolo o di nucleo familiare, ecc).




Progetto NIRVA - Networking Italiano per i Rimpatri Volontari Assistiti – Fase III
Progetto co-finanziato da: Fondo Europeo per i Rimpatri 2008-2013, Annualità 2010 azione 3.1.2.
Autorità responsabile: Ministero dell´Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l´Immigrazione, Direzione Centrale dei Servizi Civili per l´immigrazione e l´Asilo
Convenzione di sovvenzione n° 2010/FR/PROG-4586, CUP J85C11000660006
Capofila: Partner: