FAQ
I
DESTINATARI DEL RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO
1. Chi ha
diritto di accedere alla misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA)?
2. Chi NON
può beneficiare del RVA?
3.
L’accesso alla misura del RVA come influisce sulla mia condizione legale
in Italia ?
4. Se ho un
permesso di soggiorno (PdS) CE per soggiornanti di lungo periodo (ex- carta di
soggiorno), posso beneficiare del RVA?
5.
Se ho un PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?
6.
Se ho un PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?
7.
Se ho un PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?
8.
Se sono
un “Caso Dublino” (ovvero un richiedente o beneficiario di protezione
internazionale che è stato re-inviato in Italia da un altro Paese membro UE)
posso avere accesso al RVA?
ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA
9. Come
posso accedere al programma di RVA?
10. Quali sono
le differenze tra i diversi progetti di RVA attualmente operanti in Italia?
11. Una volta
che ho inoltrato la domanda per ritornare volontariamente quanto tempo ci vuole
per organizzare il viaggio?
12. Ho il
permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di
rinnovarlo. Ho tempo per fare richiesta di RVA?
13. Cosa
succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all' OIM,
all’Associazione VIRTUS Italia e al CEFA poi non possa/voglia più partire?
14. L’accesso
alla misura di RVA mi dà diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?
IL
RITORNO, MODALITA’
15.
Come è organizzato il viaggio?
16.
Nell'organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta (cioè
fermarmi per qualche giorno) nel paese in cui fa scalo l'aereo? E poi
raggiungere la mia destinazione finale in un secondo momento?
17. Di quali
documenti ho bisogno per viaggiare?
18. Non ho
passaporto né altro documento di viaggio come faccio a partire con l'RVA?
19. Il
programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di
che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?
IL
RITORNO, DOVE
20. Il RVA è
possibile verso qualsiasi paese?
21. Sono un
migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza.
Posso?
22. Posso far
ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d'origine?
23. Sono un
cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far
ritorno?
24. Sono un
cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?
IL
RITORNO, LA REINTEGRAZIONE
25. Una volta
ritornato nel mio paese di origine cosa accadrà?
26. Mi viene
offerto un aiuto economico all'arrivo per affrontare le prime necessità?
27. Che cos’è
il piano di reintegrazione e come si struttura?
28. Cosa si
intende per "contributi in beni e servizi" nei programmi di reintegrazione?
29. Con che
modalità vengono erogati i "contributi in beni e servizi" dei piani di
reintegrazione.
30. Chi può beneficiare dell'indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?
I
DESTINATARI DEL RVA
1. Chi può
beneficiare dell´RVA?
·
Richiedenti protezione internazionale;
·
Richiedenti protezione internazionale con diniego, entro i 15/30
giorni dal ricevimento del diniego o successivamente alla presentazione del
ricorso;
·
Cittadini di paesi terzi che beneficiano di forme di protezione
internazionale: rifugiati e titolari di protezione sussidiaria;
·
Cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi
umanitari;
·
Vittime di tratta (art. 18 del D.lgs n. 286/98) e casi
assimilabili (art.13 D.lgs 228/2003);
·
Cittadini di paesi terzi che vivono in Italia in situazione di
estrema vulnerabilità e grave disagio (disabili, donne sole con bambini,
anziani, persone con gravi problemi di salute fisica e/o mentale, senza fissa
dimora);
·
Cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più
le condizioni di ingresso e/o soggiorno in uno Stato membro (o che non
soddisfano più le condizioni per il rinnovo del permesso di soggiorno ai fini
della permanenza sul territorio italiano).
2. Chi NON
può beneficiare del RVA?
Dal programma
sono esclusi:
a) i cittadini comunitari;
b) i titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
(carta di soggiorno);
c) i cittadini di paesi terzi che hanno ricevuto un decreto di espulsione.
3.
Come influisce l’accesso alla misura del RVA sul mio status/condizione
legale in Italia?
È importante
sottolineare che tutte le persone che beneficiano dei programmi di RVA
rinunciano al loro status legale in Italia e al loro permesso di soggiorno.
Anche nei casi di una partenza “volontaria”, per la quale è stato concesso il
termine dal Prefetto il divieto di reingresso “decorre dalla scadenza del
termine assegnato e può essere revocato, su istanza dell’interessato, a
condizione che fornisca la prova di avere lasciato il territorio nazionale entro
il termine previsto”. cioè il termine compreso tra sette e trenta giorni.
4. Ho un
permesso di soggiorno (PdS) CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di
soggiorno), posso beneficiare del RVA?
No,
purtroppo con questa tipologia di PdS non è possibile accedere alla misura del
RVA perché si intende che la persona abbia già una situazione di integrazione
economica e sociale più stabile degli altri stranieri con permesso di soggiorno
biennale. Tra i requisiti per poter accedere alla misura RVA, infatti, c’è il
rischio di ritrovarsi in una situazione di irregolarità in Italia a causa
dell’imminente scadenza del pds e dell’impossibilità di rinnovarlo. Il titolare
del pds per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno) ha invece una maggiore
certezza circa il proprio status giuridico in Italia. Inoltre, altro requisito
principale per l’accesso al RVA è la situazione di vulnerabilità del migrante.
Il pds per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno), dà diritto ad una serie
di prestazioni di assistenza e previdenza sociale in favore del titolare,
ragione per cui si esclude il diritto a beneficiare del RVA.
5. Ho un
PdS per lavoro subordinato, posso beneficiare del RVA?
Normalmente
i programmi di RVA si rivolgono solo a soggetti che abbiano un PdS per attesa
occupazione, in quanto è evidente la mancanza di mezzi di sostentamento per aver
perso il lavoro e non avere più un contratto di soggiorno che obbliga il datore
di lavoro a garantire le spese del rimpatrio.Tuttavia, qualora la persona
comunque titolare di un Pds per lavoro subordinato versi di fatto in uno stato
di bisogno per aver perso il lavoro può richiedere di accedere alla misura,
producendo : 1) un'autocertificazione in cui dichiari di non aver alcuna
possibilità di contattare il datore di lavoro; 2) un attestato di
disoccupazione che può essere rilasciato dal Centro per l'Impiego.
6. Ho un
PdS per lavoro autonomo, posso beneficiare del RVA?
No, i
lavoratori autonomi non rientrano nella casistica dei vulnerabili a rischio di
irregolarita’ che sono i due presupposti per essere assistiti nell’ambito del
Fondo Europeo per i Rimpatri.
7. Ho un
PdS per ricongiungimento familiare, posso beneficiare del RVA?
Si, con
questa tipologia di PdS è possibile richiedere di beneficiare della misura ma
solo nel caso in cui anche il titolare del PdS principale (PdS per lavoro,
per protezione internazionale, ecc.) a cui ci si è ricongiunti richieda di
beneficiare del RVA e quindi rinunci al suo PdS. In caso contrario, purtroppo,
non è possibile essere assistiti con RVA.
8. Sono un
Caso Dublino posso avere accesso al RVA?
Sì. Un
"caso Dublino" può avere accesso alle misure di Ritorno Volontario Assistito. In
quanto richiedente asilo, rifugiato o titolare di protezione sussidiaria. Ne ha
pieno diritto sia quando il caso è di competenza dell'Italia (e quindi il
richiedente sia stato rimandato nel nostro paese da un altro paese dell'Unione
Europea), che quando il caso è di competenza di un altro Paese europeo (e quindi
l'Italia sta chiedendo al paese comunitario di riammetterlo sul suo territorio).
ACCESSO ALLA MISURA E RINUNCIA
9. Come
posso accedere al programma di RVA?
Per
accedere al programma, o semplicemente per avere informazioni sulla misura del
Rimpatrio Volontario Assistito, è possibile rivolgersi all’Help desk
telefonico Ritorno (tel: 06.699.41477) o al Punto della Rete NIRVA
più vicino. L’help desk fornisce informazioni sulla misura del Rimpatrio
Volontario Assistito: cos’è, cosa offre, come si accede e facilita il contatto
con le realtà Aderenti alla Rete nel territorio che saranno in grado di
orientare il migrante nella scelta ed eventualmente fornirgli supporto per la
predisposizione ed invio della documentazione ai progetti che attuano l'opzione.
L'operatore
della Rete NIRVA provvederà a informare il migrante sulle opportunità offerte
dai programmi di RVA e ad orientarlo nella scelta. Se il migrante maturerà la
scelta di accedere all'opzione, verrà aiutato a compilare e predisporre la
documentazione necessaria per la richiesta.
10. Quali sono
le differenze tra i diversi Progetti di RVA?
In Italia
esistono al momento 5 progetti di Rimpatrio Volontario Assistito:
-
P.A.R.T.I.R. III (attuato da OIM)
-
REMPLOY (attuato da OIM)
-
RI.V.A.N. II (attuato da OIM)
-
ODISSEO II (attuato dall'associazione Virtus Italia Onlus e
dalla ONG ENGIM internazionale)
-
REMIDA (attuato da un partenariato composto da CEFA,
Overseas, Cooperativa Dialogos, Coopas, Asp Cesena, CEFAL)
Questi
programmi differiscono per gli utenti a cui sono indirizzati, i territori che
coinvolgono e i servizi che sviluppano.
Il Progetto
P.A.R.T.I.R. III è quello che si indirizza ai migranti presenti su tutto il
territorio nazionale senza alcuna restrizione né di età né di paese di
provenienza .
Il Progetto
REMPLOY è indirizzato a 100 lavoratori immigrati con PdS per attesa occupazione
residenti in 4 regioni del Nord Italia - Lombardia, Piemonte, Veneto,
Emilia-Romagna - che intendono realizzare piani di reinserimento socio-economico
nel paese di origine.
Il progetto
RI.V.A.N. II è dedicato, invece, solo ai migranti provenienti dai paesi
nordafricani e recentemente arrivati in Italia a seguito della crisi nei paesi
del Nord Africa, titolari di pds per richiesta di asilo o protezione temporanea.
Il Progetto
ODISSEO II si indirizza a giovani albanesi tra i 18 e i 34 anni.
Il progetto
REMIDA si rivolge a cittadini marocchini residenti in modo regolare in Italia
con PdS per lavoro subordinato in scadenza o PdS di attesa occupazione
provenienti dal territorio della Regione Emilia-Romagna.
I progetti P.A.R.T.I.R. III,
REMPLOY , ODISSEO II e REMIDA prevedono la possibilità di attivare programmi di
reintegrazione, mentre il progetto RI.V.A.N. II non comprende questo servizio.
11. Una volta
che ho inoltrato la domanda per ritornare quanto tempo ci vuole per organizzare
il viaggio?
Dipende da
ogni singolo caso: dalla difficoltà di raccogliere la documentazione necessaria,
alla valutazione del progetto di integrazione, all'organizzazione logistica del
viaggio. In generale, i tempi possono variare da un minimo di due settimane ad
un mese, salvo impedimenti indipendenti dagli Enti che attuano i percorsi di
Rimpatrio, OIM - Associazione VIRTUS Italia - CEFA (ad es. completamento cure
mediche, rilascio documenti di viaggio, disponibilità vettore aereo).
12. Ho il
permesso di soggiorno che scade il prossimo mese e non ho possibilità di
rinnovarlo. Ho tempo per fare richiesta di RVA?
I tempi
necessari per raccogliere ogni richiesta di ammissione al programma RVA variano
da caso a caso. Nel momento in cui viene inviata la segnalazione è necessario
essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno (PdS) o in alternativa
del "cedolino" cioè la richiesta di primo rilascio o di rinnovo del Permesso di
Soggiorno, o in alternativa di un provvedimento di allontanamento del Prefetto
che contenga un termine per il rimpatrio volontario. E' inoltre necessario che
il migrante sia in possesso del PdS fino al momento della partenza.
Con la
concessione del termine per il rimpatrio volontario è possibile la presa in
carico del caso per le organizzazioni attuatrici dei programmi di RVA.
13. Cosa
succede se, dopo aver inviato la richiesta di RVA all' OIM,
all’Associazione VIRTUS Italia e al CEFA poi non possa/voglia più partire?
La rinuncia
alla richiesta di RVA è legittima ed è sempre accettata, poiché alla base del
ritorno ci deve essere sempre la volontarietà. Le Organizzazioni responsabili
dell'attuazione dei percorsi di RVA dichiarano la pratica chiusa e il nominativo
viene registrato negli archivi del progetto come "rinunciatario".
14. L’accesso
alla misura di RVA mi dà diritto a riscuotere i contributi versati all’INPS?
Il diritto
a riscuotere i contributi lavorativi versati all’INPS matura con l’età
pensionabile prevista per legge anche se la persona rimanesse in Italia. Il
riscatto dei contributi lavorativi, infatti, non è previsto alla partenza
definitiva dall’Italia. Al momento della partenza attraverso la misura del
rimpatrio volontario assistito lo straniero non ha ancora maturato questo
diritto e pertanto potrà successivamente chiederli attraverso le procedure
indicate da INPS (cfr scheda INPS di dettaglio:
http://www.retenirva.it/Materiali-Informativi.asp ).
IL
RITORNO, MODALITA’
15. Come è
organizzato il viaggio di ritorno?
Il viaggio
di ritorno si effettua maggiormente a mezzo aereo, a meno che non ci siano
indicazioni mediche e/o logistiche contrarie.Il pacchetto di ritorno prevede
l´assistenza aeroportuale alla partenza da Roma per i progetti gestiti dall'OIM,
16.
Nell'organizzare il viaggio di ritorno nel mio paese posso fare sosta nel paese
in cui fa scalo l'aereo? E poi raggiungere la mia destinazione finale in un
secondo momento?
No. Il
viaggio non potrà ammettere in nessun caso soste in nessun paese diverso da
quello di destinazione, ovvero il paese d'origine. E’ possibile solamente il
transito aeroportuale per consentire il cambio di aereo, se previsto.
17. Di quali
documenti ho bisogno per viaggiare?
Per tornare
nel Paese di origine si ha bisogno solo di un passaporto in corso di validità o
di un documento di viaggio rilasciato dalle autorità consolari del paese di
origine. Nel caso in cui il migrante non dovesse disporre di tali documenti, le
organizzazioni che attuano i percorsi di Rimpatrio (OIM - Associazione VIRTUS
Italia - CEFA) offrono l´assistenza necessaria per il loro ottenimento presso i
Consolati dei paesi di origine, prima della partenza.
18. Non ho
passaporto né altro documento di viaggio come faccio a partire con l'RVA?
Per la
corretta identificazione dello straniero che vuole tornare a casa è' necessario
avere un documento di identità per permettergli di essere “riconosciuto” dalle
Autorità di frontiera del paese in cui sta ritornando. E’compito pertanto degli
Enti/Organizzazioni che attuano il RVA (OIM - ODISSEO - CEFA) assistere ogni
beneficiario anche per l'eventuale richiesta al consolato di cittadinanza di un
documento di viaggio.
19. Il
programma RVA richiede che vengano prodotti documenti nel paese di origine. Di
che tipo di supporto ho bisogno da parenti e amici nel mio paese?
Dipende da
paese a paese e dai requisiti che ogni Ambasciata del proprio paese richiede ai
fini dell’identificazione come cittadino per il rilascio del documento di
viaggio.
IL
RITORNO, DOVE
20. Il RVA è
possibile verso qualsiasi paese?
In alcuni
paesi particolarmente rischiosi non vengono attuati programmi di Ritorno
Volontario Assistito. E' responsabilità dell'Organizzazione che attua i percorsi
di Rimpatrio. verificare, caso per caso, le condizioni di sicurezza interna del
paese e la fattibilità della richiesta.
21. Sono un
migrante che vuole ritornare in un paese diverso da quello di provenienza.
Posso?
Generalmente il Rimpatrio Volontario Assistito si organizza solamente verso il
paese di origine, ovvero il paese di cui il migrante è cittadino. Solamente in
alcuni casi, da valutare di volta in volta, secondo le motivazioni di tale
richiesta e sempre previa accettazione delle autorità di quel paese di
rilasciare un visto di ingresso al migrante in questione.
22. Posso far
ritorno nel mio paese ma in una città diversa da quella d'origine?
Al momento
della formalizzazione della domanda verranno prese in esame le esigenze
specifiche di ciascun beneficiario, compresa la città di destinazione.
23. Sono un
cittadino straniero con doppia nazionalità. Posso scegliere in quale paese far
ritorno?
Se una
delle due nazionalità è di un paese dell'Unione Europea o anche italiana, il
cittadino non può beneficiare dei programmi di Ritorno Volontario Assistito. In
caso contrario il migrante può scegliere in quale dei due paesi di cui è
cittadino vuole fare ritorno.
24. Sono un
cittadino comunitario posso beneficiare del Programma RVA?
No. Il
Ritorno Volontario Assistito è previsto solo per migranti extracomunitari.
IL
RITORNO, LA REINTEGRAZIONE
25. Una volta
ritornato nel mio paese di origine, cosa accadrà?
Il migrante
assistito con i progetti PARTIR III e REMPLOY dovranno recarsi presso gli uffici
OIM nei paesi di origine ed avviare la realizzazione del progetto di
reintegrazione, acquisizione dei beni e servizi corrispondenti. A seconda quindi
del progetto elaborato o della reale condizione che incontrerà nel paese di
origine, il primo periodo sarà dedicato a ricostruire la propria condizione
professionale e alloggiativa in modo da rendere sostenibile e duraturo il
ritorno.
26. Mi viene
offerto un aiuto economico all'arrivo per affrontare le prime necessità?
In Italia
esistono diversi progetti di Rimpatrio Volontario Assistito e ognuno di loro
prevede diverse tipologie di aiuti. Il Progetto P.A.R.T.I.R. III e
REMPLOY, realizzati dall’OIM, prevedono che alla partenza dall'Italia venga
consegnata ad ogni beneficiario un'indennità di prima sistemazione, pari a euro
400,00 a persona (per ogni familiare a carico). Grazie a questo sussidio è
quindi possibile sostenere i primi costi una volta tornati nel paese
(spostamenti interni, alloggio per il primo periodo etc.).
Il Progetto
RI.V.A.N. II, sempre realizzato dall’OIM, prevede invece un contributo di
200 euro a persona alla partenza.
Il progetto ODISSEO II prevede la consegna, prima della partenza per
l'Albania, di un "kit viaggio" composto da capi di vestiario, prodotti per
l'igiene personale e materiali di prima necessità. Prima del viaggio comunque
viene concordato con l'utente il luogo di rientro, che potrà essere l'abitazione
di famiglia, una delle strutture dell'associazione (site a Durazzo e Fier) o
un'abitazione privata per la quale sarà erogato il sussidio di prima
sistemazione.
27. Che cos’è
il piano di reintegrazione e come si struttura?
In Italia
esistono diversi progetti di Rimpatrio Volontario Assistito e ognuno di loro
prevede diverse tipologie di piani di reintegrazione (per le caratteristiche dei
diversi progetti, si veda la FAQ n. 10)
Per i migranti che vengono accompagnati nel percorso di RVA dal progetto
P.A.R.T.I.R. III, l'OIM valuta caso per caso a seconda dei bisogni dei
migranti e del loro grado di vulnerabilità la possibilità di realizzare i
programmi di reintegrazione socio-economica in patria e l'entità del contributo.
E' importante infatti sottolineare che il programma non prevede la possibilità
di realizzare progetti di reintegrazione per tutti gli utenti presi in carico.
Tali programmi vengono realizzati su proposta del migrante e in stretta
collaborazione con gli uffici OIM nei paesi di origine degli interessati. Essi
prevedono un contributo economico, che può essere utilizzato esclusivamente per
l'acquisto di beni e/o per il pagamento di servizi (dall'affitto di casa,
all'acquisto di beni per lavoro autonomo etc.), utili a rendere sostenibile il
rientro nel paese di origine.
Il Progetto
REMPLOY, sempre gestito dall’OIM si caratterizza per il sostegno
tecnico-finanziario per la realizzazione di piani di reintegrazione
socio-economica in patria, tramite un servizio di consulenza tecnica
personalizzata pre-partenza per l’elaborazione di progetti microimprenditoriali
e relativo studio di fattibilità, con particolare attenzione alla sostenibilità
degli stessi e alla possibile ricaduta sociale nell’area di provenienza. Il
Progetto ODISSEO II, invece, prevede per tutti ragazzi presi in carico un
piano di reintegrazione. L'obiettivo di questo piano, che viene concordato con
l'utente prima della partenza, è favorire l'integrazione nel paese di origine
attraverso misure di sostegno formativo, inserimento nel mercato del lavoro e
supporto alloggiativo. L'Associazione ha già accordi sul territorio albanese con
numerosi centri di formazione professionale, scuole, università e aziende, anche
italiane, presso cui i giovani potranno essere inseriti. Tuttavia è già
possibile prevedere, in alternativa al lavoro dipendente, possibilità di
sostegno e incentivo al lavoro autonomo o, quando è più opportuno, il sostegno
ad un'attività familiare.
Il Progetto
REMIDA, prima della partenza, offre, a quei cittadini marocchini che
intendano intraprendere un processo di RVA, un percorso di informazione,
mediazione culturale, counselling psicologico e, da ultimo, formazione
professionale qualificata e personalizzata, che aiuti il rimpatriando ad
inserirsi in maniera ottimale nel paese di origine, valorizzando le sue
competenze e la formazione pregressa. Il titolare dell'azione, sulla base di
una valutazione caso per caso della situazione di vulnerabilità del migrante e
del progetto di reintegrazione da realizzarsi prima della partenza, può fornire
un contributo, che potrà variare a seconda del piano di rientro concordato
(lavoratore autonomo o dipendente, rimpatrio singolo o di nucleo familiare,
ecc). L’importo sarà erogato sotto forma di beni e/o servizi utili a rendere
sostenibile il rientro. Nel caso si minori al seguito, il progetto favorirà il
loro inserimento scolastico ed affiancherà anche le mamme nel processo di
reintegrazione sociale.
28. Cosa si
intende per "contributi in beni e servizi" nei programmi di reintegrazione?
Il piano
individuale di reintegrazione viene elaborato congiuntamente dal beneficiario e
dall'operatore del progetto, e varia a seconda della tipologia di progetto a cui
il migrante beneficiario accede. Esso prevede i seguenti tipi di contributi: per
l'alloggio (dall'affitto, alla ristrutturazione, all'acquisto); per
l'istruzione/formazione (retta scolastica, materiale didattico, personal
computer, corso di specializzazione/professionale); per l'avvio di attività
imprenditoriale (tasse/licenze, affitto locali, acquisto merci/attrezzature,
ecc.); per favorire l'inserimento lavorativo (borse lavoro); per cure mediche
e/o altre spese per beni di prima necessità.
Lì dove non esistono specifiche esigenze, in particolare mediche, si tende a
favorire l'inserimento lavorativo di figure professionali nei rispettivi ambiti
di competenza.
29. Con che
modalità vengono erogati i "contributi in beni e servizi" dei piani di
reintegrazione?
Il
pagamento delle prestazioni previste nel piano di reintegrazione verrà
direttamente effettuato dalle organizzazioni che promuovono il RVA senza,
quindi, dare in mano al migrante denaro contante.
30. Chi può
beneficiare dell'indennità di prima sistemazione e del piano di reintegrazione?
Nel
progetto P.A.R.T.I.R. e nel Progetto REMPLOY, viene dato un contributo economico
per le prime necessità a ciascun membro del nucleo familiare, mentre il piano di
reintegrazione viene elaborato per tutto il nucleo e affidato solo al
capofamiglia.
Nel
Progetto RI.V.A.N II non è previsto alcun contributo di reintegrazione.
Nel progetto ODISSEO II il contributo può essere assegnato ad ogni beneficiario,
a seconda del piano di reintegrazione previsto e concordato.
Nel
Progetto REMIDA viene elaborato un piano di reintegrazione che potrà variare a
seconda delle differenti categorie di beneficiari (lavoratore autonomo o
dipendente, rimpatrio singolo o di nucleo familiare, ecc).
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